Come leggere una prescrizione per lenti a contatto
Una prescrizione per lenti a contatto è composta di dati specifici che servono per compilare l ordinazione del cliente. Tutte queste informazioni sono riportate sulla confezione delle lenti a contatto utilizzate dal cliente o vengono fornite dall oculista o dall ottico.
Le informazioni necessarie sono le seguenti:
OD = occhio destro
OS = occhio sinistro
Marca delle lenti (es. Acuvue)
Poteri sferici (valore tra -20,0 e +20,0)
Raggio Base (valore tra 8,0 e 10,0)
Diametro (valore tra 13,0 e 15,0)
Per pazienti affetti da astigmatismo sono necessari anche i seguenti valori:
Cilindro (valore tra -4,00 e +4,00)
Asse (valore tra 0° e 180°)
I valori del cilindro e dell asse sono abitualmente separati da una "x".
Esempi di prescrizioni per lenti a contatto
Una normale prescrizione per lenti a contatto si presenterebbe come segue:
OS -
Marca: Acuvue
BC: 8.8
DIA: 14.4
SpPH: -2.50
OD -
Marca: Optima FW
BC: 8.4
DIA: 14.0
SPH: -2.75
Una prescrizione per lenti a contatto in caso di astigmatismo si presenterebbe come segue:
OS -
Marca: Acuvue Toric
BC: 8.8
DIA: 14.4
SPH: -2.50
CYL & AXIS: -1.25 X 180
OD -
Marca: Focus Toric
BC: 8.7
DIA: 14.0
SPH: -4.50
CYL & AXIS: -0.75 X 95
Queste informazioni possono sembrare complesse ma sono, in verità, molto semplici. I valori sono comunque riportati sulla confezione delle lenti a contatto attualmente utilizzate.
Cosa significa " tempo di utilizzo totale oppure portare le lenti con buoni risultati"?
Con il termine portatore di lenti con buoni risultati intendiamo, ad esclusione di poche eccezioni, una persona che indossa le proprie lenti il mattino dopo essersi alzata e le rimuove la sera prima di dormire, che non percepisce le lenti come fossero un corpo estraneo, che non ha procurato alcun danno agli occhi e che vede almeno altrettanto bene quanto con gli occhiali (eccezione: astigmatismo oltre 1.25 diottrie).
Quale durata ha la vita delle lenti a contatto?
La durata delle lenti a contatto varia e dipende dal modo in cui è eseguita la manutenzione e dall´entità delle secrezioni proteiche del portatore. Di norma, si contano da due a tre anni. Per le lenti semi-morbide però la durata aumenta all´incirca di un anno. In caso di lenti nuove non si deve tuttavia pagare l´intero prezzo di un adattamento, ma solo il prezzo delle lenti di ricambio.
Quali sono i sintomi di una lente vecchia?
Dopo un determinato tempo, anche con la migliore manutenzione, si forma sulla superficie della lente una pellicola di proteine. Le lente quindi non è più flessibile come una lente nuova. La capacità di assorbimento di acqua del materiale diminuisce e la cornea non riceve più una quantità di ossigeno sufficiente. I sintomi si manifestano quindi con l´incapacità di portare le lenti per una durata uguale a quella iniziale (la sera gli occhi sono leggermente arrossati, provocano bruciore, ecc.). La pellicola di proteine determina un calo della capacità visiva. Spesso anche la ricetta per le lenti non è più corretta. Molte persone credono erroneamente che la comparsa di questi sintomi corrisponda ad una intollerabilità nei confronti delle lenti. Il problema invece è determinato dalle lenti consumate e non dagli occhi. Con lenti nuove si riconquista il vecchio comfort e si ritorna anche a vedere in modo ottimale.
Con quale frequenza si devono controllare lenti ed occhi?
Dopo l´adattamento lenti, occhi e ricetta devono essere controllati una volta l´anno.
É possibile perdere o danneggiare le lenti?
Le lenti si possono perdere se cadono dal dito o se si attaccano al dito, mentre si prelevano o vengono trattate nell´astuccio. Verificare sempre se le lenti si trovano effettivamente nel proprio contenitore. La causa più frequente di un danno alle lenti è un trattamento non adeguato o l´eventuale schiacciamento delle lenti tra coperchio e contenitore all´atto del trattamento. Le lenti si possono perdere o danneggiare già nelle prime settimane, dopo mesi, anni o anche mai. Per tutelarsi nel migliore dei modi è conveniente sottoscrivere, al termine del periodo di adattamento, un contratto di assistenza che viene fornito dal nostro Istituto. Durante il periodo di prova si consiglia di verificare se la propria assicurazione per le suppellettili domestiche risarcisce i danni a terzi (responsabilità civile verso terzi).
É consigliato avere lenti di ricambio?
Allo stesso modo degli occhiali si dovrebbero tenere anche lenti di ricambio. Si risparmia molta rabbia, soprattutto se si dipende dalle lenti. Le lenti di ricambio dovrebbero essere ordinate subito dopo la conclusione del periodo di adattamento. Sottoscrivendo il contratto di assistenza le lenti di ricambio sono particolarmente economiche e costano meno di un paio di occhiali di ricambio. Al termine del periodo di adattamento, il paziente riceverà una spiegazione chiara sui dettagli riguardanti il contratto d´assistenza.
Quale durata ha l´adattamento?
Il tempo necessario per l´adattamento è variabile e non può essere previsto con precisione. In genere, la durata minima è di due - tre mesi o più lunga nei casi difficili. È comunque di estrema importanza che il paziente intenda realmente portare le lenti a contatto, che abbia la necessaria pazienza e che non si lasci scoraggiare da problemi secondari o da ricadute. Con il tempo necessario si trova una lente per quasi ogni tipo di occhi ed il paziente potrà portarla senza alcun problema.
Esistono le lenti a contatto bifocali?
Da un po´ di tempo esistono anche le lenti a contatto bifocali, che sono particolarmente adatte per le persone con più di 45 anni (presbiopia). Saremo lieti di spiegare le caratteristiche di queste lenti.
Esistono le lenti a contatto colorate?
Sì, le lenti a contatto colorate esistono e servono ad intensificare oppure a variare il colore degli occhi. Tuttavia, trattandosi di un colore trasparente, l´effetto è massimo sugli occhi chiari, mentre è minore sugli occhi scuri. Dovrebbero comunque essere usate solo come lenti secondarie, poiché allo stesso modo degli occhiali da sole, il colore delle lenti colora anche la visione.
È prevista un´età ideale per le lenti a contatto?
Non è prevista un´età ideale per portare le lenti a contatto. Il nostro portatore di lenti più giovane ha 9 anni, quello più anziano ne ha 84. Di norma è più semplice adattarsi alle lenti quanto più si è giovani. In genere le variazioni della ricetta non sono così frequenti o importanti come accade con gli occhiali. |